

Presentazione del volume “I sogni della città bianca” di Sergio Atzeni (nuova edizione Il Maestrale 2025); la nuova edizione della raccolta di racconti firmata da Sergio Atzeni viene presentata al pubblico da Andrea Cannas (Docente Letteratura Italiana Università di Cagliari), in dialogo con Rossana Copez. Letture a cura dell’attrice Salima Balzerani.
I SOGNI DELLA CITTÀ BIANCA
Ed. Il Maestrale 2025
Di Sergio Atzeni
IL LIBRO
I sogni della città bianca è una raccolta di ventisette racconti inediti scritti da Sergio Atzeni negli anni che precedono la pubblicazione, nel 1986, del suo primo romanzo, Apologo del giudice bandito. A dieci anni dalla prematura scomparsa dello scrittore, nel settembre del 1995, la raccolta rappresenta un’occasione imperdibile per ripercorrerne i primi passi nel campo della narrazione letteraria. Necessaria premessa alla grande stagione dei romanzi, i racconti, di ambientazione quasi esclusivamente cagliaritana, consentono al lettore di scoprire lo stile, la lingua e le tematiche degli esordi. I sogni della città bianca, seguendo un’originaria impostazione dell’autore, li raccoglie in tre gruppi distinti: La città bianca, I sogni della città bianca (comprendente la sottosezione Frammenti di informazioni intorno alla vita dell’arabo Hibrahim), Nella città murata. L’edizione critica, composta da Notizia sul testo, Criteri di edizione e Apparati, tiene conto delle note a penna autografe, delle correzioni e delle variazioni apportate al testo dattiloscritto dallo scrittore. Completano il volume una nota biobibliografica e un breve saggio del curatore.
BIO
Sergio Atzeni è stato uno scrittore, giornalista e traduttore italiano. Da giovane si dedica al giornalismo, collaborando con le principali testate sarde, e in questo stesso periodo si iscrive al Partito Comunista Italiano, partecipando attivamente alla vita politica del capoluogo, dove suo padre Licio sarà a lungo segretario di federazione del PCI. Solo negli anni seguenti riesce a trovare un lavoro stabile (all’Enel), che tuttavia abbandonerà presto. Nel 1977 è tra i fondatori del periodico «Altair: mensile sardo di turismo e tempo libero» di cui sarà anche direttore responsabile, e che viene pubblicato fino al 1981. Nel 1986 parte per l’Europa, e in seguito si trasferisce a Torino. Questi si riveleranno gli anni più fecondi nella sua carriera di romanziere: sono quelli in cui scrive le opere più importanti, come L’apologo del giudice bandito, Il figlio di Bakunìn, Passavamo sulla terra leggeri e Il quinto passo è l’addio.
I SOGNI DELLA CITTÀ BIANCA
(DREAMS OF THE WHITE CITY)
Ed. Il Maestrale 2025
By Sergio Atzeni
THE BOOK
I sogni della città bianca (Dreams of the White City) is a collection of twenty-seven unpublished short stories written by Sergio Atzeni in the years leading up to the publication of his first novel, Apologo del giudice bandito (Apologue of the Bandit Judge), in 1986. Ten years after the writer’s untimely death in September 1995, the collection represents an unmissable opportunity to retrace his first steps in the field of literary narrative. A necessary prelude to his great season of novels, the stories, set almost exclusively in Cagliari, allow the reader to discover the style, language and themes of his early work. I sogni della città bianca (The Dreams of the White City), following the author’s original layout, collects them into three distinct groups: La città bianca (The White City), I sogni della città bianca (The Dreams of the White City, including the subsection Frammenti di informazioni intorno alla vita dell’arabo Hibrahim (Fragments of information about the life of the Arab Hibrahim)), and Nella città murata (In the Walled City). The critical edition, consisting of Notizia sul testo (Information on the text), Criteri di edizione (Editing criteria) and Apparati (Apparatus), takes into account the handwritten notes, corrections and variations made to the typewritten text by the writer. The volume is completed by a bio-bibliographical note and a short essay by the editor.
BIO
Sergio Atzeni was an Italian writer, journalist and translator. As a young man, he devoted himself to journalism, collaborating with the main Sardinian newspapers, and during this same period he joined the Italian Communist Party, actively participating in the political life of the capital, where his father Licio was secretary of the PCI federation for many years. It was only in the following years that he managed to find a stable job (at Enel), which he soon abandoned. In 1977, he was one of the founders of the magazine Altair: mensile sardo di turismo e tempo libero (Altair: Sardinian monthly magazine on tourism and leisure), of which he was also editor-in-chief, and which was published until 1981. In 1986, he left for Europe and later moved to Turin. These proved to be the most fruitful years of his career as a novelist: it was during this period that he wrote his most important works, such as L’apologo del giudice bandito (The Apologue of the Bandit Judge), Il figlio di Bakunìn (The Son of Bakunin), Passavamo sulla terra leggeri (We Passed Lightly on Earth) and Il quinto passo è l’addio (The Fifth Step is Farewell).