

ITA: Novembre 2019 – Copenaghen, Danimarca
Per rendere omaggio alla scrittrice Maria Giacobbe, Dialoghi di Carta ha viaggiato fino a Copenaghen. Insieme ad Incantos – Associazione Culturale Sarda, l’attrice Valentina Sulas ha curato un emozionante reading letterario sulle principali opere dell’autrice, accompagnata da canto e musica di Margherita Canu e Christoffer Christensen.
Riportiamo di seguito l’articolo sulla serata pubblicato dalla rivista Tottus in Pari.
TRA I DUE MONDI DELLA SCRITTRICE MARIA GIACOBBE: LA SERATA A COPENAGHEN CON L’ASSOCIAZIONE “INCANTOS” E “LA FABBRICA ILLUMINATA”
di Olimpia Grussu
Quella dedicata alla scrittrice sarda è stata una serata ricca di letteratura, cultura, musica, cinema e riflessioni. L’omaggio a Maria Giacobbe, curato dalle Associazioni Incantos e La Fabbrica Illuminata, si è svolto a Copenaghen sabato 23 novembre, nell’accogliente e suggestivo teatro Posthus nel cuore della città.
Alla presenza della nota scrittrice, si sono avvicendati sul palco artisti, scrittori e giornalisti, ciascuno dando il proprio contributo per realizzare un ritratto preciso e immaginifico dell’intensa attività della Giacobbe. Lo scrittore e poeta Pablo Paolo Peretti ha introdotto gli ospiti, guidando il pubblico attraverso le letture dell’attrice Valentina Sulas, la voce della soprano Margherita Canu, la musica del pianista Christoffer Christensen, gli interventi del giornalista Jacopo Onnis e della scrittrice Mariangela Sedda.
L’evento ha avuto inizio con la proiezione del documentario Fra due mondi. Ritratto di Maria Giacobbe di Francesco Satta, che alterna il racconto tra il mondo letterario e la vita di Maria, figura rappresentativa del Novecento: il fascismo e le persecuzioni vissute da bambina (il padre Dino, antifascista, dovette rifugiarsi all’estero e partecipò attivamente alla Guerra di Spagna), la liberazione, il dopoguerra, ed infine l’emigrazione. L’esordio letterario con Diario di una maestrina, in cui racconta la sua esperienza come maestra in Barbagia negli anni cinquanta che le vale il Premio Viareggio, fino ad arrivare al 1958, anno in cui la scrittrice si trasferisce in Danimarca e ben presto diventa figura rilevante nel mondo culturale danese, ricevendo numerosi premi e riconoscimenti prestigiosi.
“Si può essere sardi ed essere italiani; si può essere italiani ed essere europei; si può essere europei ed essere cittadini del mondo” così si descrive Maria Giacobbe.
E proprio questo aspetto trapela dalle sue opere, di cui alcuni passi sono stati letti nel corso della serata dall’attrice Valentina Sulas, che ha interpretato con intensità brani tratti da Il mare, Maschere e angeli nudi, Gli arcipelaghi e Pòju Lùadu, letture intervallate dalla voce squisita della giovane soprano Margherita Canu, di recente stabilitasi in Danimarca, accompagnata da Christoffer Christensen, pianista danese molto attivo nel panorama artistico di Copenaghen.
A seguire, una gradita sorpresa per Maria Giacobbe: la presenza del giornalista e scrittore Jacopo Onnis, cugino dell’autrice, e della scrittrice e amica Mariangela Sedda. Jacopo Onnis ha presentato una breve biografia di Maria, evidenziandone la scelta di vivere in un paese lontano senza mai abbandonare le proprie radici, e il suo sentirsi appartenente a diverse culture senza negarne l’una o l’altra.
L’intervento della scrittrice Mariangela Sedda ha sottolineato la modernità e universalità dell’autrice, attraverso alcune riflessioni sul romanzo Euridice, e con la rievocazione suggestiva di alcuni momenti da Diario di una maestrina.
La serata si è conclusa piacevomente con un raffinato buffet curato dal Ristorante San Giorgio, eccellenza della cucina italiana in Danimarca; un momento conviviale nel quale il pubblico ha potuto incontrare Maria Giacobbe.
La serata è stata realizzata grazie all’accurata organizzazione di Olimpia Grussu, presidente dell’associazione culturale Incantos di Copenaghen, che persegue la promozione, diffusione e valorizzazione della cultura sarda in Danimarca. Il tutto in collaborazione con La Fabbrica Illuminata, associazione culturale di Cagliari, operante anche su territorio internazionale con il progetto Dialoghi di carta di cui Marco Parodi, recentemente scomparso, ha firmato la direzione artistica.
L’evento è stato reso possibile grazie al sostegno della Regione Sardegna e dell’Istituto autonomo Fernando Santi. Claus Miller ha curato grafica e comunicazione visiva dell’evento. Maria Giacobbe, autrice di origini nuoresi, risiede in Danimarca dal 1957. Al suo debutto editoriale, Diario di una maestrina (premio Viareggio), ha fatto seguito una intensa attività di scrittura narrativa, saggistica e giornalistica in italiano, francese, spagnolo, che le è valsa numerosi premi. È stata insignita, tra gli altri, del premio Dante Alighieri dell’Università di Copenhagen per l’antologia bilingue di Poesia Moderna Danese e del premio Beatrice dell’Accademia di Danimarca. Da Gli Arcipelaghi (premio speciale della giuria Giuseppe Dessì) il regista Giovanni Columbu ha tratto l’omonimo film.
ENG: November 2019 – Copenhagen, Denmark
To pay tribute to the writer Maria Giacobbe, Dialoghidicarta traveled all the way to Copenhagen. Together with Incantos – Associazione Culturale Sarda, actress Valentina Sulas curated an emotional literary reading of the author’s main works, accompanied by the singing of Margherita Canu and the music of Christoffer Christensen. Below is the article about the evening published in the magazine Tottus in Pari.
BETWEEN TWO WORLDS OF THE WRITER MARIA GIACOBBE:
AN EVENING IN COPENHAGEN WITH THE “INCANTOS” ASSOCIATION AND “LA FABBRICA ILLUMINATA”
by Olimpia Grussu
The evening dedicated to the Sardinian writer was rich in literature, culture, music, cinema, and reflection.
The tribute to Maria Giacobbe, organized by the associations Incantos and La Fabbrica Illuminata, was held in Copenhagen on Saturday, November 23, at the welcoming and evocative Posthus Theatre in the heart of the city.
In the presence of the renowned writer herself, artists, writers, and journalists took turns on stage, each contributing to a vivid and imaginative portrait of Giacobbe’s intense activity. Writer and poet Pablo Paolo Peretti introduced the guests, guiding the audience through the readings of actress Valentina Sulas, the voice of soprano Margherita Canu, the music of pianist Christoffer Christensen, and the reflections of journalist Jacopo Onnis and writer Mariangela Sedda.
The event opened with the screening of Francesco Satta’s documentary Between Two Worlds. Portrait of Maria Giacobbe, which alternates between her literary world and her life as a symbolic figure of the 20th century: childhood under fascism and persecution (her father Dino, an anti-fascist, had to flee abroad and actively joined the Spanish Civil War), liberation, the postwar period, and finally emigration. Her literary debut came with Diario di una maestrina, recounting her experience as a schoolteacher in Barbagia in the 1950s, which earned her the Viareggio Prize. In 1958, she moved to Denmark, where she soon became an influential figure in the Danish cultural scene, receiving numerous prestigious awards and recognition.
“You can be Sardinian and Italian; you can be Italian and European; you can be European and a citizen of the world” is how Maria Giacobbe describes herself. This perspective is reflected in her works, excerpts of which were read during the evening by actress Valentina Sulas, who powerfully performed passages from Il mare, Maschere e angeli nudi, Gli arcipelaghi, and Pòju Lùadu. These readings were interwoven with the exquisite voice of young soprano Margherita Canu, recently settled in Denmark, accompanied by Danish pianist Christoffer Christensen, a prominent figure in Copenhagen’s artistic scene.
A special surprise for Maria Giacobbe followed: the presence of journalist and writer Jacopo Onnis, her cousin, and writer and friend Mariangela Sedda. Onnis presented a brief biography of Maria, highlighting her decision to live in a distant country while never abandoning her roots, and her sense of belonging to multiple cultures without denying any of them.
Mariangela Sedda emphasized the modernity and universality of Giacobbe’s work through reflections on the novel Euridice, as well as by evoking memorable moments from Diario di una maestrina.
The evening ended pleasantly with a refined buffet offered by Ristorante San Giorgio, an outstanding representative of Italian cuisine in Denmark—an opportunity for the public to meet Maria Giacobbe in person.
The event was made possible thanks to the meticulous organization of Olimpia Grussu, president of the cultural association Incantos in Copenhagen, which promotes and disseminates Sardinian culture in Denmark. The initiative was carried out in collaboration with La Fabbrica Illuminata, a cultural association from Cagliari that also works internationally through the project Dialoghi di carta, for which Marco Parodi—recently passed away—served as artistic director. The event was supported by the Region of Sardinia and the Istituto autonomo Fernando Santi. Visual communication and graphic design were curated by Claus Miller.
Maria Giacobbe, originally from Nuoro, has lived in Denmark since 1957. After her debut with Diario di una maestrina (Viareggio Prize), she has pursued an intense literary, essayistic, and journalistic career in Italian, French, and Spanish, which has earned her many awards. Among others, she received the Dante Alighieri Prize from the University of Copenhagen for the bilingual anthology Modern Danish Poetry and the Beatrice Prize from the Danish Academy. From her novel Gli Arcipelaghi (Special Jury Prize, Giuseppe Dessì), director Giovanni Columbu adapted the film of the same name.